Avete mai sentito parlare di viticoltura eroica e di regime biodinamico insieme?

Abbiamo scovato per voi una realtà incredibile, che coniuga le due cose!

Stiamo parlando di una sorta di miracolo che si svolge ormai da qualche anno in Umbria, esattamente sul Monte Subasio, nei pressi di Assisi.

La cantina in questione si chiama Tenuta Baroni Campanino e rientra nella cosiddetta “viticoltura eroica”, che viene riconosciuta a tutte quelle aziende che producono in condizioni difficili, date da pendenze, altitudini e condizioni climatiche. La Tenuta si sviluppa infatti tra i 700 e i 900 metri s.l.m.

 

 

Avete sentito bene, 900 metri! La difficoltà che comporta produrre in un territorio del genere e il clima spesso poco favorevole non hanno fermato la voglia di quest’azienda di coltivare in modo rispettoso delle varie fasi della natura.

La cantina coltiva infatti 11 ettari in regime biodinamico, seguendo le fasi lunari e utilizzando solo rame e zolfo in vigna. I vigneti non sono mai irrigati e viene utilizzato il cornoletame per fertilizzare il suolo. Le vendemmie avvengono manualmente alle prime luci del giorno, per mantenere intatte le proprietà dei grappoli. Alcuni appezzamenti sono addirittura raggiungibili solamente a piedi, senza l’ausilio di nessun mezzo.

Grande importanza è rivestita dalla biodiversità. Nei vigneti si possono ammirare infatti numerosi tipi di fiore e di insetti, oltre a numerose piante spontanee. Si mira infatti a creare un suolo ricco e vitale che doni forza e vigore alla pianta. In questo modo le viti saranno in grado di difendersi da sole dagli attacchi di agenti patogeni e di combatterli senza l’aiuto di agenti chimici di sintesi.

Siamo dinanzi ad un esempio davvero unico di viticoltura. Coltivare infatti a queste altitudini e in modo così naturale non è affatto semplice.

L’altro aspetto interessante avviene in cantina: le fermentazioni sono spontanee con lieviti indigeni. Il mosto non viene filtrato né chiarificato. Non vengono inoltre aggiunti solfiti. Vengono solamente effettuati dei travasi, rigorosamente manuali.

I prodotti che ne fuoriescono sono espressione autentica di un terroir unico.

I vini sono infatti tutti dotati di grande carattere, dato dall’adattarsi dei vigneti a queste condizioni.

 

 

Le forti escursioni termiche e le nevi invernali donano poi un’ottima freschezza ai prodotti.

La produzione è data in prevalenza da Sangiovese, Grechetto, Trebbiano e Malvasia.

I prodotti ad oggi in commercio provenienti da questi uvaggi, sono quelli delle vendemmia 2017 (2018 per il Grechetto) e hanno nomi semplici quanto efficaci: Rosso, Bianco e Rosato Campanino.

Il Rosso e il Rosato sono ottenuti da Sangiovese, mentre il Bianco da un blend di trebbiano e Malvasia.

Il Grechetto invece proviene dalla vendemmia del 2018 ed è appena stato presentato.

Tutti, come accennato prima, fermentano in modo spontaneo con lieviti indigeni. Successivamente affinano per 18 mesi in contenitori di vetroresina, ai quali seguono vari mesi in bottiglia.

Un affinamento per nulla banale, che consente di far esprimere al meglio le caratteristiche varietali, senza andarle a snaturare.

Abbiamo avuto modo di degustare questi prodotti recentemente e siamo stati particolarmente colpiti dalla pulizia di questi vini.

Il Sangiovese in particolare dimostra ancora una volta la sua grande adattabilità a qualsiasi territorio e il rosso prodotto dalla Tenuta ne è l’esempio. Il Grechetto è una garanzia, e di questo in particolare stupisce il profilo aromatico davvero ampio.

 

Negli ultimi anni si è deciso poi di impiantare anche Riesling renano e Gamay, due vitigni molto rari in queste zone.

Anche qui l’esperimento è riuscito, con i vini della vendemmia 2019 appena usciti in commercio, che speriamo di degustare quanto prima!

Se volete provare dei vini genuini e 100% naturali, non potete prescindere da questa realtà.

La viticoltura eroica non è mai apprezzata come invece si dovrebbe, perchè dietro al prodotto finale ci sono situazioni ambientali e climatiche spesso ostili che creano delle variabili importanti per la riuscita del prodotto finale.

Se a questo aggiungete anche la conduzione biodinamica, che prevede quindi il minor intervento possibile in vigna, vi renderete conto di quanto siano speciali questi vini.

Qui il concetto del rispetto delle fasi della natura è portato all’estremo ed è così che ci piace.

Tutto viene fatto rispettandone e assecondandone i tempi.

 

In aggiunta a tutto ciò, c’è un altro fattore fondamentale:

Il rapporto qualità/prezzo è molto elevato!

La Tenuta ci ha piacevolmente stupiti e siamo ben consapevoli della sua rarità nel panorama vitivinicolo italiano.

Realtà come questa vanno preservate e valorizzate perchè hanno capito in anticipo il concetto che dovrà essere ripetuto come un mantra nei prossimi anni, per rispondere al grido d’aiuto che l’ambiente di sta lanciando: quello di “sostenibilità“.

3 pensieri su “Vini biodinamici ed eroici – Tenuta Baroni Campanino

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